(AIS) Isernia, 15 giu 2012 - Effettuato presso l’Unità Operativa di  Cardiologia dell’ Ospedale  “F. Veneziale” di Isernia il primo impianto nel Molise di defibrillatore cardiaco compatibile con la Risonanza Magnetica Nucleare. L’utilizzo di tale tecnologia innovativa è particolarmente importante se si pensa che molti pazienti, sottoposti ogni anno ad impianto di pace maker o defibrillatore cardiaco avrebbero potuto avere necessità nel corso della loro vita di esami diagnostici come la risonanza magnetico-nucleare della quale non avrebbero potuto altrimenti usufruire. L’intenso campo magnetico che si genera durante l’esame è infatti potenzialmente pericoloso per i pazienti portatori di pacemaker o defibrillatori convenzionali, in quanto può provocare perdite di funzione del sistema  con potenziale arresto cardiaco, aritmie ventricolari maligne, eccessivo incremento di calore all’interno del cuore. La Cardiologia di Isernia, diretta dal Prof. Francesco Versaci, è tra le prime in Italia ad utilizzare i nuovi defibrillatori cardiaci impiantabili,  dotati di meccanismi e materiali che non risentono del campo magnetico generato dalla Risonanza magnetica nucleare e, soprattutto, di elettrocateteri in grado di disperdere il calore in eccesso generato durante l’ esame.  “L’innovativo sistema adottato, denominato ProMRI® – spiega il Dr. Bruno Castaldi (referente regionale dell’ Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione) che ha eseguito l’intervento,  è un importante traguardo per i pazienti che necessitano di un dispositivo cardiaco impiantabile e per i quali, finora era precluso l’utilizzo dell’Imaging mediante risonanza magnetica (MRI), tecnica che  non richiedendo nessuna esposizione alle radiazioni ionizzanti,  garantisce  una qualità superiore delle immagini e risulta spesso  cruciale nella diagnostica e nella terapia di  tumori, ictus e altre patologie neurologiche o ortopediche.” I nuovi dispositivi adottati a Isernia, destinati ai pazienti affetti da aritmie ventricolari maligne (o a rischio di tale patologia), sono anche in grado di trasmettere al medico tutti i dati diagnostici registrati, in modo continuo e completamente automatico mediante il sistema Home Monitoring®. Grazie alle recenti innovazioni tecnologiche di cui disponiamo siamo in grado spiega  il Professor Versaci di seguire i pazienti direttamente da casa:  è possibile gestire pazienti più critici con aritmie, controllare il funzionamento dei pace-maker impiantati  ed i pazienti con scompenso cardiaco. In particolare in questi pazienti è possibile  effettuare un monitoraggio completo dei parametri vitali come la  pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, il  peso, la quota di liquidi per valutare anche a casa l’efficacia della terapia nel periodo post dimissione. Pertanto il monitoraggio continuo da, al medico, la possibilità di intervenire tempestivamente e al paziente, consapevole di essere continuamente seguito, una maggiore tranquillità e una migliore qualità di vita. Soprattutto in una regione come il Molise, in cui la popolazione spesso risiede in piccoli comuni, distanti dall’ospedale è possibile  in questo modo ridurre  gli accessi ospedalieri, con una notevole ottimizzazione delle risorse e soprattutto curando in modo ottimale proprio i pazienti più fragili: gli anziani ed i disabili che avranno così la possibilità di ricevere il migliore trattamento anche a domicilio.

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