Scrivere un libro per bambini e ragazzi è sicuramente l’ambizione di molti scrittori. Oltre alla passione dello scrittore, è anche bene fare i conti con il mercato, questo significa che i bambini, specialmente, ancora leggono e se un libro è bello, accattivante, sa aprire le porte alla loro fantasia, allora avrà sicuramente successo.

 

Se da un lato, il mercato è sicuramente competitivo, dall’altra però esiste ancora molta richiesta. Però, scrivere un libro per bambini e ragazzi non è affatto semplice! Ricordiamo che abbiamo a che fare con un pubblico molto esigente che spesso non ha la pazienza di andare oltre le prime due pagine se già all’inizio qualcosa non piace o non convince. Un altro motivo per cui non è affatto facile scrivere un libro per bambini e ragazzi è che la loro fantasia e le loro aspettative sono molto piu ricche ed attive della nostre. Quindi senza demoralizzarsi, è bene chiedersi se si è davvero all’altezza di questo compito.

 

I bambini, soprattutto, sono quelli che chiedono sempre, sono curiosi, sono coloro che non smetterebbero mai di fare domande… E non si accontentano di semplici risposte! Vogliono sincerità, completezza, spontaneità, vogliono delle risposte non solo in grado di accontentarli, ma anche in grado di offrire loro nuovi spunti. Bisognerebbe poter entrare nella testa di un bambino o di un ragazzo per capire cosa si aspetta… Devi poi ricordare che i bambini non sono tutti uguali, ci sono le bambine romantiche che aspettano sempre di leggere la fiaba per eccellenza, del principe e della principessa che alla fine si sposano “ e vissero tutti felici e contenti”, ma ci sono anche i bambini amanti delle avventure più sagaci e c’è poi il confronto con gli autori più eccellenti che hanno creato dei veri e propri capolavori, si pensi infatti ad Harry Potter. Ovviamente questo non deve essere un deterrente per rinunciare, anzi, deve essere d’aiuto per riflettere sul fatto che probabilmente nemmeno l’autrice di Harry Potter, J.K. Rowling, si aspettava questo successo mondiale, o si?

 

Altro aspetto di cui devi tenere conto è senza dubbio della fascia d’età a cui ti rivolgi o per cui vuoi scrivere, esiste infatti una vera e propria differenza tra la prima infanzia, l’infanzia o scrivere per la pre-adolescenza e poi gli adolescenti.

Ti potrebbe venire utile fare un giro nelle librerie per vedere che i libri per bambini e per ragazzi si dividono 4 categorie:

 

libri illustrati: per bambini dai 3 ai 4 anni;

prime letture: per bambini dai 5 ai 7 anni;

libri per bambini: per bambini dagli 8 agli 11 anni;

libri per ragazzi: per ragazzi dagli 12 ai 14 anni.

 

Se nella prima fascia d’età, la storia è raccontata parallelamente dal testo e dalle immagini, più evolve l’età del bambino e più il testo diventa articolato ed arricchito dalle descrizioni.

Molta importanza deve essere data alle emozioni, anche a quelle negative, che il bambino impara a riconoscere e a classificare. Nelle prime letture i protagonisti in genere sono gli animali, o i coetanei, nei libri per ragazzi invece, possono essere anche ragazzi alle prese con le stesse difficoltà che devono essere affrontate nella vita di ogni giorno, a scuola, a casa, con gli amici o in famiglia.

Il punto chiave del successo di un libro per bambini e ragazzi è dare, in conclusione, una soluzione felice, a cui tutti possono arrivare, non prima però di aver fatto un certo ragionamento, che viene suggerito e non imposto. E che succede quando è ora di pubblicare? Una soluzione intelligente ed economica può essere quella di affidarsi a Tecnografica Rossi, tipografia che possiede anche una casa editrice che garantisce il 20% di guadagno agli autori e non ha una tiratura minima predefinita.